Roma. Fare impresa in Qatar. E non solo.

A cura di Carlo Alberto Morosetti (RAI 2)

Nei giorni scorsi presso l’Ambasciata del Qatar a Roma ho avuto modo di incontrare e confrontarmi con Nino Tomasino, responsabile della NTS International Group Ltd che da anni si occupa di valorizzare le imprese italiane all’estero, in Qatar anche.

E proprio negli stessi giorni il fondatore del gruppo ha concretizzato importanti accordi anche con gli Emirati.

E’ decisamente importante sottolineare alcuni  aspetti che sono emersi durante la chiacchierata, informale ma profonda con il fondatore del gruppo, sulla possibilità delle imprese italiane di espandersi in un mercato estero.

Lavorare bene all’estero e avere successo come azienda italiana implica infatti enormi sforzi e molta attenzione. Quella attenzione che Nino Tomasino mi ha riassunto in poche battute:  al fine di vivere e lavorare all’estero si deve necessariamente imparare a cambiare se stessi. E si deve imparare ad aiutare gli altri.

In qualità di fondatore del gruppo NTS International lui stesso ha imparato nei tanti anni di carriera trascorsi a lavorare all’estero, a studiare i segreti che permettono e hanno permesso alle aziende di imporsi su un mercato internazionale.

Per avere successo in un mercato globale, come ad esempio quello del Qatar, o degli Emirati appunto, bisogna saper cogliere tutte le sfide che si pongono senza tirarsi indietro a tutte quelle opportunità che di volta in volta si pongono: la sfida fondamentale è mantenere le aziende in salute, senza perdere di vista l’obiettivo del successo, del moltiplicare i profitti cioè, trovando quelle risorse e quelle opportunità che il mondo di volta in volta pone, senza rimanere legati a problemi  del mercato interno.

Quello che emerge è che per una PMI, una strategia di successo è, senza dubbio, espandere la propria azienda nel mercato estero, appunto.  E proprio a partire da queste opportunità (che in Qatar sono incredibili) che il fondatore di NTS Int., fino ad oggi ha aiutato le aziende a genere importanti volumi di lavoro.

Rischiare è tentare di andare oltre se stessi, anche. Nino Tomasino ha deciso di rischiare di suo, lasciando la carriera militare da ufficiale dei bersagliere e il posto fisso.

Rischiare è tentare di cercare di imporre la propria indipendenza e allo stesso tempo è crescere assieme agli altri imprenditori.

Le linee guida, emerse dal nostro incontro, per espandere il proprio business all’ estero e allo stesso tempo rafforzarsi anche nel mercato in Italia sono molteplici, riassumibili in tre semplici paradigmi interpretativi, che il Tomasino stesso ha ricavato anche a partire dalla esperienza personale.

Il primo punto fondamentale da cui partire al fine di imporsi in un mondo dove è necessario essere riconoscibili e affidabili è crearsi al propria identità.

Crearsi la propria identità, dice il Tomasino, è fondamentale, ma è solo il primo punto, in funzione di far percepire il proprio prodotto come il migliore e per diventare Leader nel settore di competenza.

E’ necessario avere un impatto immediatamente positivo con gli interlocutori, e per ottenere ciò è fondamentale superare anche di un minimo percentuale le aspettative dei clienti, anche per battere la eventuale forza degli altri concorrenti.

Se si ottiene questo, si avrà un vantaggio che deve essere la base del proprio lavoro. Base che deve essere sostenuta con la assunzione di personale competente sia nell’ambito delle relazioni con il mercato estero, sia rispetto al marketing, innanzitutto. A prescindere dalla nazionalità degli interlocutori.

Il proprio successo, la propria realizzazione personale deve avere origine dalle proprio e credenze: ciò implica anche un modo diverso ,nuovo di creare e fare impresa.

Si diceva prima di linee guida tracciate. Essere autentici e essere persone con dei valori importanti è il secondo fondamentale passaggio.

Crearsi una identità ed essere autorevoli nel proprio settore, si è detto, è alla base del successo del proprio business. Tuttavia per imporsi sul mercato estero bisogna anche essere riconosciuti come belle persone. Se l’essere italiani, soprattutto in passato, era un lascia passare importante, ora questo non basta più: è necessario essere se stessi.

Le persone amano fare business che duri nel tempo, con chi rispetta la parola data, con chi è autorevole e con chi è una bella persona, detta semplicemente.

E’ necessario allora essere queste belle persone, persone cioè in grado di, capaci di mettere al centro dei loro affari, le persone e I loro bisogni.

E’ questo un punto determinate per diventare leader nel proprio settore.

Le aziende che cercando di espandere il proprio business all’estero sono molte ma poche quelle che riescono davvero  ad imporsi su un mercato estero: è fondamentale allora superare le aspettative del cliente offrendo quei servizi, quei prodotti aggiuntivi che i concorrenti non sono in grado di offrire.

A partire dalla sua esperienza personale Tomasino sottolinea che a differenza dei suoi competitor, ad esempio, oltre ad aiutare i propri clienti ad internazionalizzare la propria azienda in Qatar, mettendoli in contatto con acquirenti sul posto, ha aperto il franchising OSM Open Source Management al fine di aiutarli e seguirli passo dopo passo per imporsi sul mercato estero.

Lui stesso ha ricevuto un grande aiuto, grazie a questa esperienza, per crescere professionalmente e personalmente.

Il messaggio è chiaro: ognuno di noi deve essere se stesso.

Fonte: www.mondionline.org/roma-fare-impresa-in-qatar

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